Chiesa S.Gregorio Magno

- Via:
- Roma, 23
- Cap:
- 62010
- Città:
- Mogliano
- Provincia:
- MC
- Paese:
-
Descrizione
Attualmente la chiesa si presenta divisa in tre navate coperte da volte a sesto ribassato. La prima cappella di destra (per chi entra) è dedicata al Sacro Cuore con tela voluta dal moglianese p. Giuseppe Maria Settembri (storico francescano) commissionata al pittore L. Fontana (1908) e raffigurante il titolare con ai piedi S.Margherita Alacoque e S. Francesco. Nella nicchia è provvisoriamente custoditala statua della Vergine Addolorata, opera di Gianfilippo Carnili (inizio 1700), proveniente dalla chiesa di S. Maria del Suffragio. Precedentemente nella nicchia era custodito il simulacro di S. Elisabetta (1913). Questa, come la cappella di S.Antonio, è decorata da dipinti di Nicola Achilli a spese del moglianese A. Occhioni.
Nell'altare seguente si ammira la più pregevole opera conservata nella chiesa ed è una tela del caldarolese Durante Nobili, seguace del Lotto, voluta dalla Congregazione dell'Immacolata nel 1546 e rappresenta la Vergine fra i Dottori della Chiesa. Questo sodalizio, di cui non si conosce l'origine, aveva fra le sue pratiche il digiuno a pane ed acqua nel periodo di ricorrenza della festa della titolare tanto che il popolo la chiamava, comunemente, compagnia dei digiunanti. Procedendo nella cappella successiva si può osservare un dipinto del sec. XVIII raffigurante S. Francesco che riceve le stigmate, copia anonima di una tela di Francesco Trevisani (1719) conservata nella chiesa delle Stimmate a Roma. Sul presbiterio altare in scagliola del moglianese Fabiano Latini, figlio del noto scultore Giambattista, datato 1870. Alla parete tela del sec. XVII raffigurante la deposizione, un tempo attribuita allo stesso Durante Nobili. Coro in legno di noce del sec. XVIII proveniente dal convento degli Osservanti di Corridonia. Nella cappella, a destra dell'altare maggiore, ricostruzione della grotta di Lourdes in luogo di quella della Madonna delle Grazie. Di seguito troviamo l'altare intitolato, da quest'anno, a S. Gregorio Magno. Nella nicchia statua lignea eseguita dalla ditta Ferdinand Stuflesser di Ortisei. Un tempo dedicata a S. Martino con tela di Durante Nobili, oggi conservata nel museo francescano di S. Marino, passò poi al culto di S. Teresa del Bambin Gesù.
Si procede all'altare di S. Giovanni Battista con tela del XVIII secolo rimaneggiata in cui animirasi il Santo, copia da Guido Reni. L'ultima cappella è dedicata a S. Antonio da Padova con statua in cartapesta del concittadino Giambattista Latini (1792-1881) realizzata in sostituzione di una precedente scolpita dal Carnili andata distrutta in un incendio. All'ingresso sopra le porte di accesso alla cantoria ed alla fonte battesimale, tele ovali di Giambattista Fabiani (1724-1791) raffiguranti la Buona Pastora ed il battesimo di Cristo. Si accede alla cantoria attraverso una scala ricavata nella cappella gotica di S. Francesco, di cui ancora oggi si possono ammirare dei resti e che era sovrastata dal campanile demolito negli anni '60. Nella cantoria pregevole organo, recentemente restaurato, realizzato nel 1828-29 da Sebastiano Vici da Montecarotto. La cassa dell'organo come la cantoria si devono a Feliciano Seri. Nella cappella del battistero (sinistra dall'ingresso) notevole fonte battesimale lignea scolpita ed intarsiata del sec. XVI, sulla volta sono ancora visibili i costoloni del primitivo edificio. In sagrestia trova custodia il capolavoro del Fabiani raffigurante il nostro B. Pietro che benedice gli appestati. Questa tela proviene dal salone del palazzo dei conti Marchetti e riproduce, in primo piano, una nobildonna di casa Latini andata sposa al Marchetti e morta precocemente.
Simone Settembri.
[Fonte: http://www.sgregorio.it]
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