Dall'anno 2000 il M° Francesco Cingolani partecipa come cantore alle attività del coro Gregoriano Tonus Peregrinus.
Tonus Peregrinus è una formazione corale costituita da musicisti professionisti di diversa estrazione accomunati dall'interesse per il canto gregoriano.
All'origine del gruppo si colloca una singolare esperienza didattica ed artistica che prende avvio nel 1994 all'interno del Conservatorio di Musica Rossini di Pesaro per iniziativa del M° Gabriele Gravagna: la costruzione di un coro gregoriano quale strumento di verifica sul piano esecutivo di una disciplina alla quale i programmi di studio riservano una trattazione prevalentemente teorica.
Desiderosi, infatti, di proseguire tale attività anche al di fuori dell'ambito accademico, alcuni cantori sotto la guida del M° Gravagna decidono di intraprendere un percorso autonomo: nasce così nel 2000 il coro gregoriano a voci virili "Coenobium musicum" che nel 2002 assume l'attuale denominazione con l'attivazione di una sezione femminile.
Intento primario del gruppo è il recupero filologico del gregoriano, perseguito attraverso lo studio dei piu' autorevoli codici dei secoli X, XI e XII ed un accurato lavoro di ricerca interpretativa che tiene conto delle più recenti acquisizioni in campo semiologico, modale ed estetico.
Contestualmente la sua attività è finalizzata alla discussione e alla restituzione del repertorio sopratutto in ambito liturgico: scelta dettata dal convincimento che il gregoriano è il canto della Parola e come tale trova la sua ragione d'essere solo quando viene eseguito all'interno del rito.
Il coro si propone comunque anche in ambito concertistico: in questo caso, consapevole di presentare un patrimonio musicale che non può essere immaginato avulso dal contesto di fede e di cultura del quale è espressione, riserva sempre una particolare attenzione ai tempi liturgici o a specifiche tematiche di riflessione della Chiesa, formulando programmi di cui i canti si susseguono secondo un preciso itinerario di meditazione.
Come complemento di canto, eseguito sempre a "voce scoperta", vengono spesso proposti brani organistici. L'accostamento è effettuato talora con lo scopo di riproporre il gregoriano secondo la formula dell' alternatim di auge nei secoli XIV- XVII, in altri casi con quello di offrire una parafrasi strumentale di alcune delle melodie più significative eseguite dal coro, secondo una consuetudine sviluppatasi nell'ambito della scuola organistica francese dei secoli XIX e XX.
Dirige il coro il M° Gabriele Gravagna.